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Movimento Apostolico - rito romano "Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo"

Santissima Trinità (Anno B) (31/05/2015)
Vangelo: Mt 28,16-20
Gli Apostoli sono mandati nel mondo affidando loro una missione che comporta tre azioni differenti, ma che sono l'una essenziale all'altra. L'una non può esistere senza l'altra. O stanno tutte e tre insieme o tutte e tre cadono, svaniscono, sono vane.
Fate discepoli tutti i popoli. Gli Apostoli non devono annunziare una fede e una morale nuova. Non è questo il fine della loro missione. Né si devono interessare della sorte
di questo o di quell'altro. Neanche devono curare interessi umani speciali, particolari. Essi sono mandati per fare discepoli tutti i popoli. L'annunzio è per fare discepoli. Gesù vuole essere riconosciuto come il solo, unico, vero Maestro dell'uomo, di ogni uomo. Quando si dice che la Chiesa non lavora per proselitismo è vero. Bisogna però sempre aggiungere che il suo unico scopo è di fare tutti i popoli discepoli di Gesù. È questo il suo mandato. Non ne ha altri. Se non fa discepoli la sua opera è vana, nulla. Può anche creare la pace universale, essa ha fallito nella sua missione. Non ha fatto discepoli di Gesù. Gesù non è confessato come il solo vero Maestro dell'umanità.
Battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Come si diviene discepoli di Gesù? Lasciandosi ognuno battezzare nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Il Padre è l'amore. Il Figlio è la grazia. Lo Spirito Santo è la comunione. Ci si immerge nell'amore del Padre per essere suo amore in mezzo agli uomini. Ci si riveste dalla grazia di Cristo Gesù per divenire un frutto di grazia per la redenzione e la salvezza del mondo. Ci si lascia avvolgere dalla comunione dello Spirito Santo, per divenire creatori di pace e unità tra i molti fratelli. Il Battesimo conferisce le proprietà di ogni singola Persona della Beata Trinità perché noi le rendiamo operanti attraverso la nostra vita.
Insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Neanche il Battesimo da solo è sufficiente. Il battezzato dove sapere come si diviene amore del Padre, grazia di Cristo Gesù, comunione dello Spirito Santo nel mondo. Per questo gli Apostoli sono chiamati a insegnare ad ogni battezzato ad osservare tutto ciò che Gesù ha comandato. Senza questo quotidiano insegnamento con le parole e con la vita, si è vani battezzati, si è vani discepoli del Signore. Se però non si è battezzati e non si è discepoli del Signore, se Cristo non diviene il cuore della nostra vita, mai si potrà seguire il suo insegnamento. Si è incapaci di qualsiasi gesto di amore. Anche perché Gesù lo ha detto: "Senza di me non potete fare nulla". Il nulla è nulla.
Di questa ricchezza di missione oggi si sta perdendo ogni cosa. Si ha paura di dire all'uomo che Cristo Gesù è il suo solo vero Maestro. Non ve ne sono altri. Quanti cercano altri maestri, passano dalla luce nelle tenebre. È verità. Quanti abbandonano Cristo, non trovano il meglio, fanno esperienza del peggio. Escono dalla trascendenza e si immergono in un'immanenza frutto di peccato che genera morte. Tutti hanno paura di dichiararsi discepoli di Gesù. Perché? Tutti hanno paura di fare discepoli di Gesù. Perché? Non parliamo poi del Battesimo, disprezzato e rinnegato, dichiarato inutile, vano, senza alcuna efficacia in ordine alla salvezza. La salvezza ormai è di tutti. Tutti possono salvarsi per vie particolari, specifiche, proprie. Circa l'insegnamento ci si limita a dei principi detti non negoziabili. Non si va oltre. Urge reagire a questo sfacelo generale e a questo disarmo. È come se oggi la Chiesa fosse in un cantiere di demolizione. Pezzo per pezzo le sue certezze di fede vengono distrutte dai suoi figli. O crediamo nella missione, oppure non abbiamo alcun diritto di esistere.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, Angeli, Santi, fateci veri missionari di Gesù.

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