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PADRE TIZIANO SOFIA, "UN BANCHETTO REGALE-DIVINO INIZIATO 2000 ANNI FA"

15 ottobre 2017 | 28a Domenica T. Ordinario - A | Omelia
UN BANCHETTO REGALE-DIVINO 
INIZIATO 2000 ANNI FA
In certi Paesi la festa di un matrimonio dura anche una settimana, come in Libano.
Se poi è un RE che la vuole per suo figlio...

Nozze? Termine la cui etimologia è quasi del tutto dimenticata. Da "nubere-nube". La sposa arriva
alla festa ricoperta da un velo bianco o giallo. Lo sposo è colui che la scopre e la fa sua. La Chiesa, per fortuna, sta riprendendo questa antica tradizione. Importante che non se ne faccia una parodia.
E' abbastanza facile comprendere la Parola di oggi. Difficile, al contrario, viverla. Parlo del banchetto di nozze tra Cristo e il suo Popolo: Israele prima, l'umanità intera poi. Ed è il Padre Dio che lo prepara con estrema cura, secondo un cerimoniale regale. Alla grande, evidentemente. Aperto a tutti.

Dal profeta Isaia

Ci presenta la grande festa, secondo la cultura di quel tempo:
- grasse vivande
- vini eccellenti
- cibi succulenti
- vini raffinati (interessante la ripetizione! Il vino inebria!)
Dio SVELA la sua sposa: una pesante coltre nera, funerea è tolta! Dio asciuga tante lacrime. Tutte. Fa scomparire la vergogna - il peccato - della sua sposa.
Ed esulta la sposa: "Ecco il nostro Dio (lo sposo!) che mi salva. In Lui ho sperato. Rallegriamoci ed esultiamo! La mano del Signore si è posata sulla sua sposa". Ed è festa...

E Paolo?

Un instancabile organizzatore di NOZZE, ma sempre con grave strettezza di mezzi di sostentamento. I Filippesi l'aiutano di gran cuore. La risposta di Paolo:"Il Dio che servo vi darà generosamente tutto quel che vi occorre. Vi farà partecipare alla gloria di suo Figlio". Insomma: un banchetto eterno di nozze! Fossero così tutti i sacerdoti e... i fedeli!
Parliamo di banchetto, quello di Dio Padre, che dura già da 2000 anni: beati gli invitati al banchetto "cena" del Signore!
E veniamo a noi, alle nostre "messe", termine per niente adeguato al Vangelo, allo sposalizio tra Cristo e l'umanità.
Tutto e tutti dobbiamo concorrere e partecipare "a dovere" alla festa! Davvero lo stiamo facendo, cattolici, o è una PARODIA? Funzioni teatrali, cinematografiche!
CELEBRIAMO "digne, actente ac devote".
Parodia: una imitazione scadentissima dell'originale.

E' come interpretare una lirica da Pavarotti o..... da noi!
E' come leggere la Divina Commedia da Benigni o.... da noi!
E' come un Mosé di Michelangelo o... copiato da noi!
Un banchetto regale, o una "messa" funerea, che di festa sovente non ha nulla? Anzi, annoia... e fa scappare la gente.
Una partecipazione festosa, con tunica bianca di ordinanza, o una presenza "assente", magari da spiaggia, e sonnolenta?

A QUAL BANCHETTO SIAMO CHIAMATI, INVITATI!

Cristo ci vuole sposare; vuole toglierci il velo della morte, del peccato, dell'odio, della indifferenza, della fame spirituale, dell'infedeltà, della passività, dell' individualismo.
Ci vuole gioiosi, rivestiti del suo Spirito, della sua divinità. Al posto di grasse vivande e vini eccellenti, eccoti nientemeno che il suo CORPO e il suo SANGUE!
E l'umanità intera è divinizzata.
E tu hai il coraggio di appoggiarti al muro al fondo della chiesa, chiacchierando?... O fai le tue pie devozioni?
E non siamo solo noi (pochini, ormai!) ad essere presenti: c'è l'immenso coro degli angeli e dei Santi del cielo e della terra! C'è Maria, Giuseppe, gli Apostoli, i veri discepoli.
Per favore, festeggiamo lo Sposo! Non è sagra paesana...
Cantiamo inni di festa, non musichette da discoteca!
Ascoltiamo con massima attenzione il CANTO d'AMORE, il Vangelo.
Ma anche, a chi tocca, PROCLAMI LA PAROLA, senza leggiucchiare da elementaristi il Libro Sacro.
E il Sacerdote sia il Maestro delle nozze, il direttore della grande festa! Animi come Paolo il banchetto di nozze.

Creiamo, per favore, un clima di famiglia...

che tanto bramiamo, non una ricorrenza civile senza cuore! Basta con messe civili!
Danziamo e cantiamo con Davide, con la Chiesa intera, con il coro degli Angeli, tutti presenti e festosi!
VIVIAMO ciò che preghiamo:
"O Padre, che inviti il mondo intero
alle nozze del tuo Figlio, donaci la sapienza del tuo Spirito,
perchè possiamo testimoniare qual è la speranza
della nostra chiamata,
e nessun uomo abbia a rifiutare il banchetto
della vita eterna, o a entrarvi senza abito nuziale!".
Via la faccia da funerale nelle nostre eucaristie! Cantiamo, ascoltiamo, preghiamo, alimentiamoci in modo eucaristico, cioè gioiosamente riconosoenti. TUTTI INSIEME! Amen.

Padre Tiziano SOFIA SDB

Fonte:http://www.donbosco-torino.it

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