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p. José María CASTILLO, "CHI NON E’ CONTRO DI NOI E’ PER NOI. SE LA TUA MANO TI E’ MOTIVO DI SCANDALO, TAGLIALA"

XXVI TEMPO ORDINARIO – 30 settembre 2018 - Commento al Vangelo
CHI NON E’ CONTRO DI NOI E’ PER NOI. SE LA TUA MANO TI E’ MOTIVO DI SCANDALO, TAGLIALA

di p. José María CASTILLO

Mc 9, 38-43.45.47-48
[In quel tempo] Giovanni disse a Gesù: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». Ma Gesù disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che agisca con potenza nel mio nome e subito possa parlare male di me: chi non è contro di noi è per noi.
Chiunque infatti vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi assicuro, non perderà la sua ricompensa.
Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato nel mare. Se la tua mano ti è motivo di scandalo, tagliala: è meglio per te entrare nella vita con una mano sola, anziché con le due mani andare nella Geènna, nel fuoco inestinguibile. E se il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo: è meglio per te entrare nella vita con un piede solo, anziché con i due piedi essere gettato nella Geènna. E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo, gettalo via: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue».
È difficile sapere con certezza se l’episodio dell’esorcista estraneo sia esistito realmente o piuttosto riproduca una posizione della Chiesa primitiva. Questo non si può sapere con certezza (Joel Marcus). In ogni caso sembra certo che Gesù si opponga alla mentalità del ghetto che spesso caratterizza non pochi gruppi chiusi, intolleranti, intransigenti, che per di più si considerano privilegiati o vedono se stessi come gli autentici, i migliori. In generale i gruppi nei quali domina questa mentalità sono formati da persone con una mentalità fondamentalista e per giunta agguerrita contro tutti quelli che non sono del proprio gruppo. Questo fenomeno si verifica di solito per motivi politici, ideologici e soprattutto religiosi. Secondo questo vangelo, qualcosa di questo modo di pensare era molto presente nei discepoli di Gesù.
Ma Gesù non vuole tra i suoi discepoli gente chiusa, intollerante o intransigente. E men che mai gente escludente, che si considera con il monopolio della verità e del bene. Tutti quelli che fanno il bene, liberano altre persone da sofferenze, oppressioni e forze di morte - a qualsiasi gruppo appartengano, di qualsiasi religione siano e qualsiasi convinzioni abbiano – meritano senza esitazioni il nostro rispetto, la nostra accettazione e la nostra accoglienza. Gesù non ha preteso da quell’esorcista che si unisse al gruppo dei discepoli. Perché il Vangelo di Gesù non è una “religione escludente”, ma un “progetto di vita includente”. Quello che importa non è stare in questo o in quell’altro gruppo, in questa comunità o in un’altra…L’unica cosa che è importante veramente è essere buoni con tutti e fare il bene a chiunque sta alla nostra portata.
La cosa terribile è che ci sono persone che si credono in diritto di impedire agli altri o persino di offenderli perché non sono del gruppo ideologico al quale appartengono. Si vedono come gli unici autentici. Chi fa questo è colui che scandalizza di più. E Gesù dice che chi va per la vita facendo questo, sarebbe meglio che si tagliasse la mano, l’occhio o il piede. È preferibile che vada per la vita mutilato chi cerca di mutilare la libertà di chi si dedica a scacciare demòni, sebbene li espella in un altro gruppo o in un’altra religione. Come diceva un papiro del sec. III (P. Oxy. 1224): “Chi sta lontano oggi, domani sarà vicino a noi” (A. Bernhard). L’umanità del Vangelo finisce per accogliere tutti.


Fonte:www.ildialogo.org

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