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#PANEQUOTIDIANO«PERCHÉ ERANO COME PECORE CHE NON HANNO PASTORE

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La Liturgia di Martedì 8 Gennaio 2019  VANGELO (Mc 6,34-44) COMMENTO:Rev. D. Xavier SOBREVÍA i Vidal  (Castelldefels, Spagna)
In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano
come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.
Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».
E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull’erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.
Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.
Parola del Signore


«Perché erano come pecore che non hanno pastore»
Rev. D. Xavier SOBREVÍA i Vidal 
(Castelldefels, Spagna)
Oggi, Gesù ci mostra che Egli è sensibile alle necessità delle persone che vanno al suo incontro. Non può trovarsi con persone essere indifferente di fronte alle loro necessità. Il cuore di Gesù si compatisce al vedere la grande folla che lo segue «come pecore che non hanno pastore» (Mc 6,34). Il Maestro mette da parte i progetti precedenti e si mette a insegnare. Quante volte noi abbiamo permesso che la urgenza o l’impazienza si impongano sul nostro comportamento? Quante volte non abbiamo voluto cambiare i nostri programmi per soddisfare esigenze immediate e impreviste? Gesù ci da un esempio di flessibilità, di modificare il programma precedente ed essere disponibile per le persone che lo seguono.

Il tempo passa in fretta. Quando ami è facile che il tempo passi molto in fretta. E Gesù, che ama molto, sta spiegando la dottrina in modo prolungato. Si fa tardi, i discepoli glielo ricordano al Maestro e si preoccupano di poter dar da mangiare alla folla. Allora Gesù fa una proposta incredibile: «Voi stessi date loro da mangiare» (Mc 6,37). Non solo si preoccupa di dare l’alimento spirituale con i suoi insegnamenti, ma anche di dare l’alimento corporale. I discepoli pongono difficoltà, che sono reali, molto reali!: il pane costerà un sacco di soldi (cf. Mc 6,37). Vedono le difficoltà materiali, ma i loro occhi ancora non vedono che Colui che parla è Onnipotente; manca a loro la fede.

Gesù non dispone di fare una fila, fa sedere la gente in gruppi. Riposeranno e condivideranno comunitariamente. Chiese ai discepoli il cibo che portavano: cinque pani e due pesci. Gesù li prende, invoca la benedizione di Dio, e li distribuisce. Un pasto così scarso che servirà alimentare migliaia di uomini e ancora avanzano dodici ceste. Miracolo che prefigura l’alimento spirituale dell’Eucaristia, il Pane della vita che si estende gratuitamente a tutti i popoli della Terra per dar vita e vita eterna.

La voce di un politico e poeta senegalese
Risultati immagini per L.Sedar Senghor"Benedici questo popolo, Signore .Fa' che stringa la terra con una cintura di mani fraterne,sotto l'arcobaleno della tua pace".L.Sedar Senghor

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