ARCHIVIO PER RICERCHE

Mostra di più

AUTORI ED ETICHETTE

Mostra di più

D. Gianni Mazzali SDB, "PER UNA VITA NUOVA"

Santa Pasqua - Anno C   |   Omelia
PER UNA VITA NUOVA

C'è un risveglio, c'è un profumo nell'aria che penetra nell'animo e incrocia un bisogno profondo: rinnovare il cuore, lasciare dietro le spalle il buio precoce, il freddo. L'animo, il nostro essere tutto vuole sbocciare, schiudere le gemme al sole che ora riscalda. E' un rigoglio di vita, è la sensazione appagante che qualcosa di nuovo, di inedito viene generato in noi. La Parola di Dio raccoglie questo fremito di vita e lo affida al miracolo più sconvolgente della storia: il Figlio di Dio, morto in croce, ha sconfitto il buio opaco della morte e ha fatto trionfare la vita.

SIAMO SUOI TESTIMONI

Il discorso di Pietro è un discorso diretto, coraggioso. Nel racconto della Passione del Signore Pietro sprofonda nell'abisso del tradimento: ha professato a Cesarea la sua fede in Gesù, lo ha assicurato di seguirlo ovunque e invece ha rinnegato pavidamente il Signore tra la gente che lo ha riconosciuto e lo incalzava. Chi testimonia ora è un Pietro rinnovato, consapevole, impavido. E il motivo di sottofondo di ciò che sta dicendo è la testimonianza: "E noi siamo testimoni di tutte le cosa da lui compiute(…) noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la risurrezione dai morti". La Parola che oggi ci raggiunge, dopo millenni, si basa sulla testimonianza unica, irripetibile di coloro che hanno condiviso la vita con il Signore, soprattutto hanno visto con i loro occhi e "toccato" il corpo del Cristo Risuscitato. Questa testimonianza è convincente perché non risparmia agli Apostoli la vergogna del tradimento e dell'abbandono del Signore nell'ora buia del processo, della condanna e della morte. Se questi sono i testimoni sulla cui parola si basa la nostra fede allora è possibile, è credibile la nostra testimonianza, non è un assurdo la nostra fede. Pietro è testimone della risurrezione davanti a tutti, anche a coloro che possono rinfacciargli di essere un traditore. I nostri peccati e le nostre debolezze non devono impedirci di essere con e per Gesù. Anzi ci rendono più consapevoli, più umili. Il coraggio di Pietro è un coraggio umano, messo alla prova, ricuperato come gli aveva detto Gesù stesso. Ed è così anche per noi. Siamo testimoni di Cristo Risorto perché egli ci ha incontrati, ci ha cambiati. E' lui, il Vivente la fora della nostra testimonianza

CELEBRIAMO LA FESTA

Tutte le domeniche come la prima domenica, il giorno del Signore risorto, di Gesù il cui nome è al di sopra di ogni altro nome. Dalla Domenica di Risurrezione scaturiscono il significato e la celebrazione della Domenica settimanale, del settimo giorno. La domenica è il giorno del Signore. Sentiamo che in questa affermazione è contenuta una sfida molto netta alle tendenze della nostra cultura. In molti credenti sembra svanire e perdersi la consapevolezza che la domenica è in primo luogo il giorno del Signore. Il pericolo è il qualunquismo, la banalizzazione di ciò che invece richiede in noi una cura, un'attenzione di qualità. Solo se la domenica torna ad essere il giorno di Dio, può autenticamente essere anche giorno dell'uomo e della comunità. Celebrare Dio corrisponde a celebrare la nostra dignità e la nostra solidarietà di persone.

IL SIGNORE VIVO TRIONFA

La gioia di Maddalena, lo stupore e la meraviglia di Pietro e di Giovanni di fronte alla tomba vuota e ai segni misteriosi della risurrezione sono oggi i nostri sentimenti. Anche noi ci affacciamo all'imboccatura del sepolcro, sul limitare, magari appoggiandoci alla pietra che è stata spinta di fianco. Proviamo un timore riverenziale ad entrare, a penetrare nella penombra del mistero. Il Cristo morto non c'è. La tomba è vuota. Forse anche noi abbiamo paura. Cediamo alla tentazione di chiuderci al sicuro, nella fortezza delle nostre sicurezze. Ma il Risorto ci viene incontro, rafforza la nostra fede, trionfa sulla nostra paura: "Sì, ne siamo certi: Cristo è davvero risorto".

"Non esiste un altro punto di partenza
per l'imitazione di Cristo
fuori della risurrezione".
(Hans Urs von Balthasar)

Don Gianni MAZZALI sdb


Commenti

Post più popolari