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Enzo Bianco, SDB"Gesù entra a Gerusalemme"

6a Domenica di Quaresima: Le Palme - Anno C | Omelia
 Gesù entra a Gerusalemme

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Entriamo nella Settimana Santa. La festa di oggi porta un doppio titolo. E detta Domenica delle Palme, e anche Domenica della Passione del Signore, perché nella messa leggeremo il racconto della sua passione e morte.
E inoltre è pure, per desiderio del Papa, Giornata mondiale della Gioventù.
Le Palme e i rami di ulivo ci ricordano l'ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemme. Le fronde verdi sbandierate erano segni di gioia, perché il popolo di Israele scorgeva in Gesù il suo messia e salvatore.
Perché è anche Giornata della gioventù? Perché allora erano stati soprattutto i giovani, con i rami di ulivo e con il loro entusiasmo, a festeggiare il Signore che entrava in Gerusalemme.
Anche oggi la Chiesa riconosce il ruolo speciale che i giovani svolgono nelle comunità cristiane e nella società.

BENEDIZIONE DEI RAMI DI OLIVO

Noi ora benediremo i rami d'olivo, segni della vittoria del Signore, e porteremo poi a casa nostra un ramo in ricordo di Cristo vincitore della morte.

Preghiamo. Dio onnipotente ed eterno, benedici @ questi rami di ulivo, e concedi a noi tuoi fedeli, che accompagnamo con gioia il Cristo, nostro re e Signore, di rimanere uniti a lui, per portare frutti di opere buone. Per Cristo nostro Signore.

ATTO PENITENZIALE

Cominciamo ora la santa messa, domandando il perdono del Signore.
- Signore Gesù, ti sei fatto nostro fratello, simile a noi in tutto eccetto il peccato. Signore, pietà.
- Ci hai amati fino alla morte, e alla morte in croce. Cristo, pietà.
- Attraverso la croce e risurrezione ci guidi al Padre. Signore, pietà.

LETTURE

Ascoltiamo ora le tre Letture, molto dense, di questa Domenica di Passione del Signore.

Nella Prima un profeta del tempo della deportazione d'Israele a Babilonia descrive un personaggio misterioso, chiamato "il Servo Sofferente", che è perseguitato dai suoi nemici, ma ripone la sua totale fiducia in Dio. Questa figura, che nella visione del profeta antico ci si presenta con tanti lati oscuri, anticipa per noi la vita e la passione di Gesù.

Nella Seconda Lettura san Paolo invita i cristiani ad avere in sé "gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù". Egli seppe vivere in atteggiamento di obbedienza al Padre, e di servizio e donazione ai fratelli, fino all'offerta suprema di sé. E per questo il Padre lo ha proclamato Signore.

Vangelo della Passione
[In alternativa all'omelia, si potrebbe accompagnare il Passio con una monizione iniziale e una finale, che orientino i fedeli all'ascolto e alla riflessione personale. Si può dire:]

Ora, invece di un semplice brano del Vangelo, leggeremo il racconto della passione del Signore Gesù. Quest'anno ascolteremo la narrazione che ne ha fatto san Luca.
Luca, evangelista della misericordia di Dio, spiega come l'amore del Signore, e la sua divina capacità di perdono, hanno trovato piena manifestazione nel momento cruciale della Passione e morte in croce.
Gesù risana il servo del sommo sacerdote ferito da Pietro con la spada, rivolge a Pietro dopo il tradimento uno sguardo di perdono, dimostra comprensione per il buon ladrone, per i giudei che lo scherniscono, e per il centurione che lo mette in croce.

Il racconto si presenta a noi articolato in sei capitoletti:

1. L'ora dell'amicizia: nell'Ultima Cena Gesù istituendo l'Eucaristia si dona ai suoi amici, svela con delicatezza la presenza tra loro di un traditore, conferma Pietro nel suo ruolo di capo degli apostoli.

2. L'ora dell'angoscia: Gesù in preghiera nell'Orto degli Ulivi assapora l'amarezza dell'abbandono. E intanto i suoi discepoli dormono.

3. L'ora del tradimento: Giuda con un bacio consegna Gesù ai suoi nemici, e Pietro rinnega tre volte il suo Signore.

4. L'ora del giudizio: Gesù il solo innocente è processato e condannato dagli uomini peccatori.

5. L'ora della morte: Gesù è messo in croce con due malfattori, promette il paradiso al buon ladrone, si abbandona con fiducia al Padre e muore.

6. L'ora del silenzio: Gesù viene sepolto dai suoi amici in una tomba nuova, in attesa della risurrezione.

Ascoltiamo con attenzione, gratitudine e affetto, sapendo che il Signore Gesù è morto per ognuno di noi.

[Monizione alla fine della lettura del Passio:]
Il racconto dell'evangelista Marco ha avuto il suo culmine nell'esclamazione del centurione romano "Veramente quest'uomo era Figlio di Dio!", che anche noi facciamo nostra.
Ma il racconto non termina in una tomba. Seguirà un ultimo momento: l'ora della risurrezione. E noi la vivremo con gioia domenica prossima, festa della Pasqua.

PREGHIERA DEI FEDELI

La Passione del Signore ci ha ricordato che siamo stati amati senza misura. Con questa certezza, nella Preghiera dei fedeli ci rivolgiamo al Padre che ci ha donato Gesù, sicuri che la nostra preghiera sarà da lui accolta. Diciamo insieme:

Per il mistero della croce, salvaci, Signore.

1. Preghiamo per la Chiesa di Dio. Anch'essa, in diverse parti della terra, oggi conosce la passione: incomprensioni, persecuzioni, olte il martirio dei suoi figli. Perché sappia associarsi nella fede al mistero della morte di Cristo, e raccogliere dall'albero della croce il frutto della salvezza per tutti, preghiamo.

2. Per la pace tra gli uomini. I rami d'ulivo che porteremo nelle nostre case ci ricordano che siamo chiamati dal Signore a vivere nella concordia. Perché anche noi nel nostro piccolo sappiamo vivere la beatitudine evangelica "beati gli operatori di pace", proclamata dal Signore Gesù, preghiamo.

3. Per i cristiani che subiscono violenza a causa della loro fedeltà al Vangelo. La passione di Cristo si prolunga nei nostri fratelli e sorelle perseguitati. Perché non cedano allo sconforto o al desiderio di vendetta, ma restino uniti alla croce di Cristo, e sappiano offrire amicizia e perdono, preghiamo.

4. Per coloro che sono "crocifissi" dal dolore, dalla prepotenza e dall'umiliazio-ne. Tanti nel mondo portano ingiustamente la croce, pesante e assillante. Perché noi sappiamo vedere in questi fratelli il volto del Cristo sofferente, essere solidali con loro, e sostenerli col nostro aiuto concreto, preghiamo.

5. Per gli infermi che sentono prossima la loro fine. Guardando al Crocefisso, trovino accanto a sé iristo "servo sofferente" ma pieno di fiducia nel Padre. Perché nel loro passaggio attraverso la morte alla vita eterna abbiano piena confidenza in quel Dio che ci ama e ci salva tutti, preghiamo.

6. Per la nostra comunità di fede. Siamo invitati dalla Chiesa a rivivere in questa Settimana Santa i misteri di Cristo che muore e risorge per noi. Perché la nostra partecipazione ai riti sia sincera, e ci avvicini sempre più al Signore e ai nostri fratelli, preghiamo.

Padre, a te viene il grido dell'umanità provata dal dolore. Rendi il nostro cuore capace di comprendere e compatire le sofferenze dei nostri fratelli, in unione con Gesù Cristo, tuo Figlio e nostro Signore.

COMMIATO

La Messa è finita. Il ramo di ulivo, che ora portiamo nelle nostre case, sia il segno della pace del cuore che Cristo ci ha ottenuto con la sua morte e risurrezione. Andiamo in pace.

Don Enzo BIANCO sdb

Fonte:http://www.donbosco-torino.it


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