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p. José María CASTILLO, "VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO, CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI"

V DOMENICA DI PASQUA – 19 maggio 2019 - Commento al Vangelo
VI DO UN COMANDAMENTO NUOVO, CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI

di p. José María CASTILLO

Gv 13,31-33a.34-35

Quando [Giuda] fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. […] Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
In questo commento ai vangeli di quest’anno è stato già spiegato e bisogna insistere su ciò. In questo racconto Gesù fa l’affermazione più sorprendente che possiamo leggere nel Vangelo. Quando Gesù si vede sprofondato nella situazione più dolorosa per un essere umano, il tradimento e l’infedeltà di uno dei suoi più intimi amici, allora afferma che “ora è glorificato” e Dio in lui “è glorificato”. Il verbo utilizzato da Gv 13,31 è doxázo. Il sostantivo dóxa nel greco classico si riferisce all’«opinione» o al «punto di vista», significati assenti nel Nuovo Testamento, nel quale il sostantivo ed il verbo si riferiscono allo «splendore del potere divino», della «gloria divina» (Lc 2,9; Mt 16,27; At 7,55, etc.).
Quindi, in questo punto si afferma qualcosa che scuote e spaventa. Si tratta del fatto che, quando Gesù soffrirà e farà fallimento, proprio allora raggiunge il suo culmine, lo «splendore del potere divino», sia del Padre (Gv 13,31b; 17,1b.4), come del Figlio (Gv 7,39; 12,16.23; 13.31a). Gesù raggiunge il suo massimo splendore nel dolore e nel fallimento. Non è una pazzia dire una cosa simile? Questa non è la negazione totale di tutto l’umano?
È proprio il contrario. Quando Gesù si vede e si sente più umano, pronuncia il «comandamento nuovo»: amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato. In cosa consiste la novità di questo comandamento ultimo e definitivo? Dio è Amore. Ma Dio, quando si è incarnato, è diventato amore umano. E l’esperienza ci dice che l’amore umano giunge al culmine quando è disposto a giungere – e giunge – al limite ultimo e finale della sofferenza, della morte e del fallimento. Nel comandamento «nuovo» Gesù non parla più dell’amore di Dio e del prossimo. Gesù non menziona più Dio. Chi ama l’essere umano, chiunque sia, ama Dio. In questo sta la chiave di tutto il cristianesimo.

Fonte:www.ildialogo.org



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