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PADRE TIZIANO SOFIA"LA PRIMAVERA DELL'UOMO"

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7a Domenica: Ascensione di Gesù - Anno C | Omelia
LA PRIMAVERA DELL'UOMO


Ci si sente rinascere, si gode della primavera in corso. La Natura sembra morta d'inverno. Ma basta una incidenza solare più marcata verso il sole, pur allontanadoci di più da esso, ed ecco il miracolo. La terra "si apre", si risveglia, esce dal letargo invernale e tutto sorride.
Non c'è mai stato un inverno, per rigido che fosse, che non sia stato vinto dalla primavera. Se la nostra curiosità sembra assopita d'inverno con la natura, in primavera eccola a far capolino e ad esplodere. Attorno all'uomo c'è un clima "pasquale", che invita al PASSAGGIO DALLE TENEBRE ALLA LUCE, dalla morte alla vita, dal peccato alla benedizione, dalla ignoranza e chiusura del cuore, alla conoscenza profonda, che ha come meta di riferimento il CUORE DI DIO.
Oggi l'umanità canta con gioia e si unisce al coro degli Angeli inneggianti al Cristo che torna da suo Padre, ma lasciando dietro a sé la strada aperta verso il Regno della vita. Sarebbe inutile una celebrazione del Cristo al Cieio se non facesse da "locomotore spirituale" dell'umanità intera, almeno per coloro che sognano la propria ascensione impossibile senza di Lui.

Perchè Dio, se pur c'è, non ci lascia su questa terra...

... che per alcuni privilegiati è già un paradiso? Per i poveracci... pazienza. E' la legge della giungla umana, dove sopravvivono i più forti, i più potenti e ricchi.
IL PRIVILEGIO DI ESSERE VERI POVERI: beati voi, poveri, perchè vostro sarà il Regno dei Cieli!
Allora anche noi avremo ville, denaro, divertimenti, feste?
Questa proprio non è vera ascesione, anzi è l'opposto.
CHI SI UNISCE A CRISTO SULLA TERRA, si unisce alla sua Risurrezione, alla sua Vita Divina. Se Dio è AMORE, la nostra ascensione sarà solo nell'amore.
E' tutto un grandioso simbolismo il SANTUARIO nel quale anche noi entreremo in libertà totale, con cuore e corpo lavati da acqua pura, dal Sangue, dalla nostra fede in Lui.
In realtà sarà il "mio essere" che passerà da una condizione attuale, molto precaria e incosistente, a una condizione per ora sconosciuta, ma sperata con certezza. Se il passaggio fosse evidente, chi non accetterebbe "a occhi chiusi"?
Ma ora è tempo di fiducia in quel Gesù che è il CRISTO per l'umanità intera. II Mosè che ci trasborda dall'Egitto alla Terra Promessa, che poi "terra" non è. E' CIELO DI DIO.

Chiamiamo "primavera" quella potenza esplosiva prodotta dal sole...

.... che risveglia il mondo vegetale. II cristiano sente in sé un'altra POTENZA, lo SPIRITO, che lo sospinge verso una pienezza per il momento velata, ma un giorno in perfetta maturazione.
Cristo tocca l'uomo, come il sole tocca e fa sbocciare la natura. Come Egli ha "benedetto gli Apostoli" in quel glorioso giorno, così OGGI CONTINUA a BENEDIRE la nostra generazione, almeno per coloro che gli danno fiducia.
Giorno dopo giorno, cena pasquale dopo cena pasquale, passo dopo passo nel deserto della tribolazione attuale, pieni di Spirito ascensionale, come alberi piantati lungo il fiume, sbocceremo e daremo frutti abbondanti: noi stessi MATURI e PERFETTI UOMINI NELL'UOMO DIVINO: CRISTO.
Ma intanto abbiamo sempre i piedi per terra, questa terra, paradiso per alcuni, purgatorio duro per altri, la maggioranza degli uomini.
"POI GLI APOSTOLI e i DISCEPOLI TORNARONO A GERUSALEMME con grande gioia". Erano certi del ritorno del Cristo.

Ecco dove si fonda la verità di una vita radicalmente cristiana...

... la promessa della nostra ascensione in Lui, supportata dalla energia vitale-spirituale che riceviamo da due alimenti "poveri in apparenza", ma divini nell'efficacia: Pane e Vino!
Gli Ebrei fuggiti dall'Egitto dovettero attraversare un terribile deserto; ma un cibo e un'acqua permisero loro di continuare. Un fatto storico, ma ormai puro segno del percorso ascensionale che Dio ci sta facendo realizzare.
Non è facile, non è molto allegro l'essere cristiani. Ma se tanta sofferenza e una morte crudele provocò una risurrezione gloriosa, siamo certi che quello che passò a Gesù, ora spetta a noi rinnovare nel nostro percorso quotidiano.
La vita del cristiano diventa "arte di vivere evangelico", diventa vita spesa bene e con ardore nel servizio volontario a coloro con i quali stiamo camminando. Aiuto reciproco. Diventa apertura, per trasmettere a tanti uomini che ancora sono in Egitto, perchè seguano Cristo nel deserto della Croce, per entrare nella Terra Promessa, quella di Dio. Questa è gratitudine che si fa misericordia, mano che sorregge chi è caduto o è in difficoltà di camminare.
Con un grammo di creatività ingegnosa, il cristiano sa come dare una mano, come Cristo che diede la sua mano a Pietro in procinto di affogare, per arrivare alla TERRA FERMA.
E' questo l'UMANESIMO CRISTIANO instaurato da Cristo.
Umanesimo verticale, non semplicemente orizzontale.

Se la Natura è tanto forte, quanto più sarà il suo Creatore...

 Padre Tiziano SOFIA sdb

Fonte:http://www.donbosco-torino.it/


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