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PADRE TIZIANO SOFIA, "UN SOLO DIO, ma TRE PERSONE"

8a Domenica: Ss. Trinità - Anno C | Omelia
UN SOLO DIO, ma TRE PERSONE

Che Dio sia UNO ci credono le grandi religioni. Che sia TRINO, l'ha rivelato un Uomo chiamato Gesù, che a sua volta è, nella Trinità, il FIGLIO. Quindi c'è un Padre. E questo lo possiamo comprendere, perchè tutti abbiamo un padre e tutti siamo figli di un papà. II problema è la TERZA PERSONA, chiamata SPIRITO.
Tentare di spiegare razionalmente è tempo perso: lo chiamano un mistero, anzi il mistero. Se poi "i TRE" li vogliamo rappresentare fisicamente, allora perdiamo altro tempo. E poi, che interessa a noi sapere o conoscere i TRE?

Quello che al massimo possiamo fare è usare dei simboli...

... che dicono pochissimo e ancora in modo velato. Quindi sempre mistero. E' mistero, per concludere, che senso abbiano i TRE con noi e che rapporto c'è tra noi e LORO.
EPPURE, il rapporto c'è, grazie ai TRE. Non solo, non avrebbe nessun senso la nostra vita senza un rapporto-relazione con loro.
Non mi affascina molto pensare che una delle tre Persone è come un anziano, sia pur vigoroso, ma con barba e capelli lunghi e bianchi. Peggio se è un vertice di un triangolo equilatero. Se poi è Dio, non dovrebbe avere età come noi. E se ha un figlio dovrebbe essere eterno. Ma dicono che si sia fatto uomo e quindi lo rappresentano come un uomo con molti anni meno del padre, come succede a tutti noi. Nessun figlio ha la stessa età del papà o della mamma.
Questi, più o meno, i discorsi di amici a-tei, ai quali non mi sento in grado di dare risposte né scientifiche, né teologiche o filosofiche. E' gia molto se si ammette che ci sia un Dio.

Immagini, parafrasi, esempi, parabole? Tempo perso.

Spiegavo a un amico qualcosa con due esempi: un cellulare per funzionare ha bisogno della "piattaforma", della batteria, della "sim". Se non è così non ti metterai in contatto con nessuno. Se è completo di tutto, batteria caricata, sei in contatto virtualmente con milioni di persone. Altro esempio: una massa di cera non produce nulla senza lo stoppino, e i due insieme producono luce e calore. Oppure: la natura vive grazie al sole, il quale a sua volta non è tale senza luce, ma anche senza calore. L'uomo? E' paragonabile alla natura: è vivente grazie al Padre, paragonabile al sole; al Figlio, Luce; allo Spirito, calore.
Ma raramente ci si accontenta. Un'immagine familiare: è solo un papà che feconda la mamma e i due sono in funzione del figlio. Poco convincente. C'è sempre di mezzo sessualità, tempo, spazio. Cose che Dio non ha, perchè non sarebbe più immateriale.
Eppure il Dio Trino c'è, ma solo sulla PAROLA DI GESU' di Nazaret. Rifiutando costui, è tempo perso parlare di Trinità. Ma se credo in LUI, perdo tempo a dimostrare scolasticamente l'esistenza della Trinità. Ci vuole ben altro: un ATTO DI FEDE, di fiducia, di abbandono, di povertà personale, di tuffo nell'essere, più o meno come quando ci si tuffa nel mare senza tan-te domande su dimensioni, specificità dell'acqua, ecc...
Che poi vengano ad "abitarmi", come disse il Nazareno, la cosa si complica. Ci vuole ancora un altro salto di fiducia, più serio e maturo. Più intimo e incondizionato.
La Natura la scopriamo adagio adagio con gli occhi e con gli strumenti scientifici, tecnologici, mai con un "colpo d'occhio" panoramico e inclusivo del tutto. E parliamo della Terra. Peggio se vogliamo contenere nelle nostre pupille I'universo stellare, o anche solo la storia di tutta l'umanità e di tutta l'esistenza anche di una sola persona. La nostra mente non è omni-recettiva, e così è anche per la volontà. Siamo descrittivi graduali, non percettivi globali istantanei.

A voler "conoscere" la Trinità, bisogna averne il PIN d'entrata...

....che solo Dio può darci. E guai a perderlo. Una volta aperto, ecco I'entrata nel mondo sconfinato del nostro Dio, che è AMORE, quindi come tale non può essere UNA S0LA PERSONA, e se è persona non è persona come noi. Come allora? Tuffati, senza troppe domande, anzi non più domande, ma risposta di amore: GRAZIE!
Impariamo a navigare in Dio, a starci bene, a nostro agio, con la gioia di essere avvolti dall'oceano infinito di Amore, non di acqua salata solo. Impariamo dai pesciolini nell'oceano: ci stanno felici, nella scoperta degli abissi oceanici, senza riuscire mai a terminare di scandargliarli. Ed è ALLEANZA, si direbbe biblicamente. Ed è ebrezza d'amore, parlando "tra noi".
Non c'è cosa che ci faccia felici e soddisfatti come l'amore. Se poi questo AMORE è DIO, abbiamo una certezza: non finirà mai e sarà infinito, totale, appagante, generoso, vivificante...
II nostro Dio non ha niente in comune con gli "dei" della Grecia o di Roma. Gli "dei" dell'Olimpo o del Pantheon. Pura fantasia. II nostro Dio è DIVINO, come suo Figlio umanizzato ci ha dimostrato con la sua presenza sulla Terra: continua ad amarci anche se noi l'abbiamo crocifisso. E' risorto, vincendo la nostra miope visione della realtà.
Lasciamoci immergere, BATTEZZARE, in questo OCEANO DI AMORE. A chi non piace l'amore vero? Si vive per cercarlo, e una volta trovato, si è felici di vivere. Con Dio non è più o meno così, ma infinitamente più pregnante. Nessun ostacolo fisico, o di tempo e di spazio, né oggi, né nel "sempre".
E' tempo di tacere. Ora inizia la via mistica dell'AMORE. Qualsiasi filosofia o teologia, se non diventa "mistica", potrebbe diventare "trappola mortale" inconcludente. AMEN... Ora è tutto "secretum". Un giorno sarà tutto SOLARE!

 Padre Tiziano SOFIA sdb

Fonte:http://www.donbosco-torino.it/


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